Un tribunale slovacco ha disposto l’avvio del procedimento relativo all’istanza presentata dalla Banca nazionale slovacca, affinché possa essere esaminato se sussistano o meno le condizioni per dichiarare il fallimento di Novis, compagnia assicurativa vita con sede a Bratislava. NBS ha revocato la licenza a Novis per insufficienza di mezzi propri a copertura delle passività. Novis contesta la ricostruzione dell'NBS. Sostiene che il regolatore abbia distorto l'analisi della solvibilità e ha avviato un'azione legale per ottenere 400 milioni di euro di risarcimento. L'azienda opera da un'unica licenza slovacca valida per tutto lo Spazio economico europeo, con il 90% del portafoglio in Italia, ma serviva clienti in dieci paesi europei inclusi Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Islanda, Finlandia, Polonia e Svezia. La Slovacchia non dispone di un fondo di garanzia per le polizze vita, a differenza di quanto avviene per i depositi bancari, il che rende più incerta la posizione dei clienti nel caso in cui le attività non siano sufficienti a coprire tutte le obbligazioni. Il caso è monitorato dalle autorità di vigilanza di tutti i paesi in cui Novis era attiva, con particolare attenzione dell'Austria (FMA) che ha seguito da vicino la vicenda fin dalla revoca della licenza. Per i clienti italiani, che rappresentano la fetta più grande del portafoglio, il consiglio delle autorità di vigilanza è di contattare il proprio intermediario assicurativo e valutare le opzioni disponibili alla luce delle specifiche condizioni contrattuali.
Nota di rettifica: una precedente versione dell’articolo indicava erroneamente che nei confronti di NOVIS fosse stata aperta una procedura fallimentare. Il Tribunale distrettuale di Nitra ha invece disposto esclusivamente l’avvio del procedimento giudiziario relativo all’istanza presentata dalla Banca nazionale slovacca. NOVIS non è stata dichiarata fallita e nessun curatore o amministratore fallimentare è stato nominato.