I prezzi al consumo nell'area euro sono saliti del 3,3% su base annua ad agosto, in accelerazione rispetto al 2,9% di luglio e vicino al massimo degli ultimi tre anni, secondo la stima flash pubblicata da Eurostat. A trainare l'aumento sono stati soprattutto i prezzi dell'energia, saliti del 14,3% su base annua, la componente più dinamica dell'intero paniere. La Slovacchia si distingue in senso positivo dal quadro europeo: il tasso di inflazione nazionale si è fermato al 3,1% ad agosto, sotto la media dell'area euro nonostante il rincaro generalizzato dell'energia che ha colpito l'intero continente. Il dato slovacco conferma una tendenza alla moderazione dei prezzi interni che contrasta con l'accelerazione registrata a livello europeo nello stesso mese. L'aumento dell'inflazione nell'area euro alimenta le attese di un intervento della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse. I mercati si aspettano che la BCE decida un rialzo del tasso di riferimento dall'attuale 2,25% nella riunione del 10 settembre, un movimento che, se confermato, interromperebbe la fase di allentamento monetario degli ultimi anni e avrebbe ripercussioni dirette sul costo del credito in tutta l'area euro, Slovacchia inclusa. Il combinato tra inflazione europea in risalita e possibile stretta monetaria della BCE rappresenta uno dei temi macroeconomici da seguire con maggiore attenzione nelle prossime settimane, con la riunione del 10 settembre come primo appuntamento chiave.