Ristrutturazione del debito per il macello Diamon di Poprad

  • September 10, 2026

 undefined

 

Un tribunale slovacco ha avviato la procedura di ristrutturazione del debito per Diamon, azienda di lavorazione carni con sede a Poprad guidata da Denisa Šoltysová. La società ha chiuso il periodo 2024-25 in sostanziale pareggio, senza utile né perdita, con ricavi per 9 milioni di euro. L'azienda deve allo Stato 0,2 milioni di euro tra tasse e contributi, e impiega 40 persone. Il ricorso alla ristrutturazione del debito, uno strumento che permette alle aziende in difficoltà di rinegoziare le proprie obbligazioni sotto supervisione giudiziaria evitando la liquidazione, riflette le pressioni che il comparto della lavorazione carni slovacco sta attraversando negli ultimi anni. I margini del settore restano compressi tra il costo crescente delle materie prime, in particolare i mangimi e l'energia necessaria per la catena del freddo, e la pressione competitiva dei grandi gruppi di distribuzione alimentare, che spingono verso il basso i prezzi di acquisto dai fornitori. Il caso di Diamon si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà per le piccole e medie imprese slovacche del comparto alimentare, strette tra l'aumento dei costi energetici e una domanda interna che non è cresciuta al ritmo necessario a compensare l'inflazione dei costi di produzione. La procedura di ristrutturazione, a differenza del fallimento, punta a mantenere in attività l'azienda durante il processo di rinegoziazione dei debiti, preservando i posti di lavoro nel breve periodo mentre si cerca un accordo con i creditori. Non è ancora chiaro se lo Stato slovacco, tra i creditori dell'azienda per le imposte non versate, parteciperà attivamente alle trattative o si limiterà a seguire l'evoluzione della procedura come creditore ordinario.

 Torna alla pagina principale e leggi tutte le ultime notizie. Visita news.camit.sk

Le notizie più lette