I prezzi delle abitazioni in Slovacchia sono saliti del 13,6% su base annua nel secondo trimestre del 2026. Secondo i dati Eurostat è il quarto aumento più alto dell'Unione europea, quasi il triplo della media UE del 4,7%. Il confronto con i Paesi vicini è significativo. In Ungheria i prezzi sono cresciuti del 10,2%, in Repubblica Ceca dell'8,6%, in Polonia del 6,3% e in Austria del 5,1%. Un anno prima, nel terzo trimestre 2025, la Slovacchia registrava un aumento del 13,4%, mentre l'Ungheria era al 21,7% e la Repubblica Ceca al 10,8%. In Ungheria, in altre parole, la corsa dei prezzi si è più che dimezzata in un anno, mentre in Slovacchia il ritmo è rimasto quasi lo stesso. Nel primo trimestre di quest'anno la crescita slovacca era stata del 14,4%, la terza più alta in Europa. Secondo l'Ufficio statistico slovacco, tra il primo e il secondo trimestre i prezzi effettivi di compravendita sono saliti solo dell'1,4%. Il prezzo medio delle abitazioni ha raggiunto 3.041 euro al metro quadrato. Gli analisti spiegano che la debolezza dei cantieri contribuisce a tenere alti i prezzi, nonostante finanziamenti ancora relativamente cari e un'economia che cresce poco. La domanda è sostenuta anche dal calo dei tassi sui mutui e dall'aumento dei redditi. Diversa la situazione degli affitti. Nel secondo trimestre i canoni nell'Unione sono aumentati in media del 3%, e in Slovacchia il ritmo è stato solo leggermente superiore. La Slovacchia è già tra i Paesi europei in cui comprare casa costa di più in rapporto al reddito. Il rialzo continuo dei prezzi rende l'acquisto sempre meno accessibile per le giovani famiglie, mentre una parte del capitale si sposta verso fondi immobiliari e progetti residenziali. Gli analisti non prevedono un'inversione nel breve periodo. Chi rimanda l'acquisto aspettando prezzi più bassi, avvertono, rischia di attendere invano.